Zagara delle Arance di Ribera

“…I fiori sono posati su la rimboccatura. Li ho sotto le mie dita veggenti. Li palpo, li separo, li riconosco.
[…] C′è la zàgara. È il nome arabico che dà al fiore d′arancio la Sicilia saracena.

L′appresi, adolescente, su la mia riva, dal mozzo d′una goletta. Tanto mi piace che, se nomino il nome, sento il profumo.
C′è la zàgara di serra: un gruppo di foglie che al tocco risuonano, e nel mezzo i bocciuoli duri.

A uno a uno li sento. Qualcuno è chiuso, qualcuno è fenduto, qualcuno è mezzo aperto.

Qualcuno è delicato e sensitivo come un capezzolo che teme la carezza. L′odore è candido, acerbo, infantile. Ma bisogna cercarlo con le
narici in mezzo alle foglie diacce e stillanti che m′inumidiscono il mento e mi entrano in bocca. […]

Meglio mi piace la zàgara, nome e cosa. È più tenue, più rara: non nuziale ma virginea. La cerco ancóra
dentro la fronda. Mi sbianca il fuoco dell′occhio. È dura e bianca come la sclera…”

Fiori d' arance di ribera

zagara di arance di ribera

Cari amici di AranceOk questo articolo si apre con una meravigliosa prosa del nostro grande scrittore
Gabriele D’Annunzio, brano tratto da La seconda Offerta, Notturno.un inno alla primavera, alla fioritura e ai
fiori d’arancio, nonché la Zagara.

I fiori che permettono di gustare le nostre buone arance di Ribera

La zagara è il progenitore dall’arancia di Ribera, agrume che è l’emblema della Sicilia. L’etimologia della
parola “zagara” va ricercata nella lingua araba: la parola originaria era Zahara che indica l’atto dello
splendere, dello sfavillare di bianco.

Oltre ad essere progenitrice dell’arancia di Ribera, la zagara si presta a diversi utilizzi: è molto sfruttata per la
creazione di profumi e creme, in ambito cosmetico infatti le zagare sono la base di prodotti naturali che
aiutano a rinfrescare e a distendere la pelle, e sono un ottimo alleato contro il nemico numero uno delle
donne : la cellulite.

Inoltre l’olio di zagara è un ottimo repellente naturale contro le zanzare.

Ad oggi molte aziende di cosmesi famose nel mondo prediligono l’utilizzo dell’olio essenziale di zagara per dar vita a
variopinte fragranze, ricordiamo uno tra i tanti: Dolce & Gabbana nella fragranza “Dolce”, ispirata
prettamente ai colori, sapori e odori della loro amata terra: La Sicilia.

Fiori d’arancio: perché simbolo del matrimonio?

I fiori d’arancio di Ribera, però hanno una simbologia molto più profonda del semplice utilizzo in cosmetica,
infatti quando si pensa ai fiori d’arancio il collegamento col rito nuziale viene spontaneo e istantaneo, chi di
noi non ricorda la canzone dell’artista siciliana Carmen Consoli che così intonava “…Ricordo il giorno del mio
matrimonio/ L’abito bianco di seta ed organza/ Fiori d’arancio intorno all’altare/ Aspettavo il mio sposo con
devozione”, ma quanti di voi sanno il perché di questa simbologia? Niente paura, ora faremo un piccolo
viaggio indietro nel tempo e vi racconterò una leggenda che narra di re e di sposalizi felici…

Vi fu un tempo in cui vi era un bellissimo re, un sovrano spagnolo, che ricevette in dono un
albero fruttuoso d’arancio, per la bellezza della stessa pianta, e per le meravigliose e succose arance di cui
l’albero ogni anno gli faceva dono, il re lo trattava con amore e cura e lo teneva al sicuro nel suo giardino.
Un giorno un ambasciatore fu di passaggio dal suo regno, e vedendo le meraviglie dell’albero d’arancio, non
poté fare a meno che chiedere al un ramoscello di fiori d’arancio, ma il re, profondamente legato a quella
pianta, disse che mai avrebbe ceduto nemmeno un solo ramo dell’arancio.

Si sa bene che l’animo umano è molto particolare, più viene negata una cosa e più si desidera…allora fu così che
l’ambasciatore, per raggiungere il suo scopo, si rivolse al giardiniere per ottenere un ramo di fiori d’arancio, in
cambio gli avrebbe donato, per sdebitarsi del favore ricevuto, 50 monete d’oro, ricompensa con cui il giardiniere
poté dare la dote alla figlia in modo da poterla sposare…